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SOLARE TERMICO

L’impianto solare termico è un sistema per la produzione di acqua calda, destinata all’uso sanitario o al riscaldamento, che sfrutta come fonte energetica il calore del sole. Questo sistema è costituito da tre componenti fondamentali: i collettori solari, che assorbono il calore e lo cedono all’acqua, un serbatoio in cui l’aqua calda viene accumulata e una fonte di calore integrativa (caldaia, termostufa, pompa di calore) che fornisce l’energia mancante, se il calore solare non basta a portare l’acqua alla temperatura desiderata. Il collettore solare consiste in una piastra captante che, grazie alla sua geometria e alle proprietà della sua superficie, assorbe energia solare e la converte in calore (conversione fototermica). Tale energia viene poi inviata ad un fluido termovettore che circola all’interno del collettore stesso. Il fluido che attraversa il collettore è generalmente un liquido, ma può essere anche semplicemente aria (anche se viene usato di meno per le sua scarse qualità termiche). Come liquido termoconvettore per gli impianti solari si impiegano soluzioni antigelo non tossici, a base di glicolo propilenico. Ma a dipendenza delle applicazioni possono essere usati anche semplicemente acqua, o soluzioni saline. Nel caso di utilizzo di soluzioni a base di acqua è importante prevenirne il congelamento usando delle soluzioni con antigelo. Infatti, in caso di giornate o notti fredde e mancanza di apporto solare, il liquido potrebbe congelarsi e, dilatandosi, provocare la rottura dei collettori o del circuito solare. Il fluido termovettore è incanalato nel circuito solare che generalmente è costituito da condotte in rame. Nel circuito solare oltre alle condotte è possibile trovare delle pompe, vasi tampone, vasi di espansioni, valvole di sicurezza, valvole di spurgo per l’aria, ecc… a dipendenza del tipo di montaggio e della applicazione.

I tubi costituenti il circuito solare spesso non presentano una buona insolazione termica per motivi di costi. Per ovviare al problema si cerca sempre di limitare al massimo la lunghezza della circuito solare al fine di limitare al massimo le perdite in calore. Tramite il circuito solare il fluido termovettore viene veicolato fino all’accumulatore il quale si occuperà di immagazzinare più energia termica possibile al fine di poterla usare successivamente al momento del bisogno. Per garantire l’acqua calda anche in caso di cattivo tempo prolungato e in inverno, spesso l’accumulatore fa anche da scalda acqua (boyler) tramite una fonte di energia alternativa (corrente elettrica, gas, legna, ecc). Le dimensioni dell’accumulatore sono generalmente più grandi rispetto i tradizionale boiler. Questo per garantire maggiore autonomia dell’acqua calda specialmente durante i periodi di cattivo tempo. Le dimensioni dello scalda acqua/accumulatore per case monofamigliari sono generalmente da ca. 300 – 500 litri.

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