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INCENTIVI PER FONTI RINNOVABILI - IMPIANTO EOLICO

INCENTIVI PER L'INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO EOLICO

Le misure di incentivazione

Il settore eolico ha sinora usufruito del sistema di incentivazione basato sui cosiddetti Certificati Verdi (CV). Produttori ed importatori con quote superiori a 100 MWh di elettricità da fonti non rinnovabili sono obbligati ad immettere nella rete nazionale una corrispondente quota l’anno successivo. Tale quota obbligatoria è prefissata annualmente: nel 2010 è stata pari al 5,3%. L’ottemperanza alla norma è dimostrata dalla consegna al GSE di un equivalente numero di Certificati Verdi, ottenuti dal produttore/importatore o dalla produzione dei propri impianti FER o acquistando i certificati stessi da altri produttori.

I CV sono commerciabili: esiste quindi un mercato e la loro quotazione è legata all’equilibrio tra domanda e offerta. Negli ultimi anni si è creato uno squilibrio per un eccesso di offerta dei CV, con conseguente riduzione della loro quotazione. Questo eccesso di offerta ha inoltre determinato un sensibile aumento degli oneri per il GSE, soggetto obbligato per legge all’acquisto dei CV rimasti invenduti, con corrispondente crescente incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica. Questa situazione ha richiesto un intervento legislativo atto a correggere le distorsioni manifestate dal sistema incentivante in vigore.

Date queste esigenze il Legislatore ha rimesso mano alla materia varando il: Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, recante “attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, relativa alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2011, ed entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione del quale riportiamo le novità più interessanti nel settore eolico.

Per quanto concerne gli impianti eolici, il Decreto dispone:

  • la modifica del meccanismo di incentivazione in relazione a tali impianti, prevedendo una diminuzione graduale della quota obbligatoria di certificati verdi richiesta ai sensi dell’articolo 11, par. 1 del Decreto Legislativo n.79 del 16 marzo 1999;
  • l’applicazione di un nuovo meccanismo di incentivazione che si basa sul riconoscimento di una tariffa fissa e non più sul ritiro dei certificati verdi da parte del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (“GSE”);
  • nuovi metodi di calcolo del prezzo di ritiro dei certificati verdi da parte del GSE.

Passaggio dal meccanismo di incentivazione basato sui certificati verdi al meccanismo di incentivazione basato sulla tariffa fissa

a) L’articolo 24, comma 3 e 4 del Decreto
A partire dal 1 gennaio 2013, quale nuovo meccanismo di incentivazione, verrà applicata una tariffa fissa in relazione al ritiro dell’energia generata da impianti eolici di nuova costruzione, al posto dell’applicazione del meccanismo basato sui certificati verdi. Questo nuovo sistema di incentivazione prevede il riconoscimento di una tariffa fissa in relazione alla produzione di elettricità, avendo riguardo della necessità di garantire una remunerazione del capitale investito. Invece, per gli impianti che entrano in esercizio a partire dal 1 gennaio 2013, la tariffa fissa viene riconosciuta in base alla potenza, superiore o inferiore ai 5 MW, dell’impianto. In particolare, gli impianti aventi una potenza inferiore ai 5 MW avranno riconosciuta una tariffa fissa (concessa per 20 anni) tale da garantire un adeguato ritorno dell’investimento. La tariffa fissa che viene prevista per gli impianti aventi una potenza superiore ai 5 MW (concessa, anche questa, per 20 anni) sarà determinata mediante un meccanismo di aste al ribasso, determinato come descritto nel Decreto.

b) L’articolo 25, comma 4: ritiro dei certificati verdi
Come anticipato nella Sezione 1 della presente nota (Introduzione), il meccanismo di incentivazione fondato sui certificati verdi verrà applicato fino al 2015. Ai sensi dell’articolo 25, comma 4 del Decreto, il GSE ritirerà i certificati verdi (non ancora acquistati dal mercato) emessi in relazione alla produzione elettrica da fonti rinnovabili, relativa agli anni 2011-2015, ad un prezzo pari al 78% di quello indicato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 148 della Legge n. 244 del 24 dicembre 20073 .

c) L’articolo 24, comma 5
Il Ministro dello Sviluppo Economico (in accordo con il Ministro dell’Ambiente e con il Ministro dell’Agricoltura, ove richiesto, sentite l’Autorità Elettrica Energia e Gas e la Conferenza Unificata) emetterà successivi decreti per definire in maniera più dettagliata i meccanismi di incentivazione descritti nel Decreto. In particolar modo, ai sensi dell’articolo 24, comma 5, del Decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico – entro 6 mesi dall’entrata in vigore del Decreto – emetterà un decreto ai sensi del quale verrà, inter alia, disciplinato:

  • il passaggio dal precedente meccanismo di incentivazione fondato sui certificati verdi al nuovo meccanismo di aste al ribasso;
  • l’ammontare degli incentivi;
  • possibili ulteriori requisiti relativi all’ammissibilità al meccanismo di aste al ribasso;
  • la regolamentazione del passaggio al meccanismo di aste al ribasso, tra la data ultima entro cui devono essere ritirati i certificati verdi ed il 2015, garantendo l’accesso al meccanismo di tariffa fissa in relazione alla remunerazione dell’investimento.

 

BTT